venerdì 9 marzo 2012

Splatter medievali


Nel Medioevo, in Europa, lo studio degli organi interni del corpo umano era proibito e doveva quindi avvenire in segreto. La situazione portò al furto di cadaveri, e talvolta perfino all'omicidio, con l'obiettivo di procurare i corpi per le sedute di anatomia. Nel 1832 fu introdotto in Inghilterra l'Anatomy Act, per regolare la domanda di cadaveri per scopi scientifici, che prevedeva per esempio che i criminali condannati a morte potessero essere obbligati alla donazione del corpo, da sezionare in pubblico. Trenta cadaveri di ogni età furono sezionati, catalogati e disegnati anche da Leonardo da Vinci – si legge su Science Illustrated - dopo che lo studioso aveva ottenuto un permesso speciale intorno al 1500. Leonardo disegnò dettagli che nessuno aveva mai visto prima. Vari condannati a morte finirono, invece, sotto la lama del medico e anatomista fiammingo Andreas Vesalius, che nel 1539 ottenne da un giudice di Padova il permesso di sezionarne i corpi. Nella foto è riportata un'incisione in rame del 1751 di William Hogarth: descrive la dissezione del corpo di un condannato davanti a un pubblico di curiosi. 

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